A Gemmano raggiunto il picco più basso della temperatura ( – 13° C.) di tutta l’Emilia-Romagna.

Una temperatura che crea seri disagi non solo alla comunità locale ma anche agli animali randagi ed in particolare ai gatti delle colonie feline.Pur non sottovalutando le notevoli difficoltà che simili temperature, per noi inusuali, creano alla nostra comunità, il nostro pensiero, come associazione animalista, corre anche ai pericoli che incombono sui gatti randagi delle colonie feline.

Titolo sul Corriere di Romagna di oggi 11/01/2017

Può sembrare banale ma la mancanza di cibo e di acqua può pregiudicare seriamente la salute e di conseguenza la vita di questi gatti.
Solitamente chi segue una colonia felina si reca ad alimentarli una o due volte al giorno ma nei piccoli contenitori, dopo solo un paio d’ ore, l’acqua e il cibo umido diventan degli spessi blocchi di ghiaccio e di conseguenza gli animali rischiano di morire di sete e di fame.

I gatti dell’Oasi di Arcabaleno con la neve di anni fa

Le casette dei gatti all’Oasi di Arcabaleno.

La colazione del mattino all’Oasi di Arcabaleno

Per esperienza diretta nella oasi felina di via Montino alla Villa di Gemmano, dove sono ospitati una trentina di gatti, tre o quattro volte al giorno, versiamo acqua bollente nei contenitori dell’acqua per ritardarne il congelamento, lasciando sempre nelle apposite ciotole un abbondante quantitativo di crocchette secche.
Una cura maggiore, con queste temperature, va rivolta anche nel rendere più caldi ed accoglienti, utilizzando vecchie coperte o stracci di lana , i luoghi di fortuna dove i gatti vanno a ripararsi perché, sembrerà strano, ma anche i gatti nonostante la loro folta pelliccia di notte soffrono il freddo.

Arcabaleno Onlus

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